On line il Rapporto Sociale della mutualità Fimiv

Copertina Rapporto Fimiv 2018Uno strumento di comunicazione e di utile consultazione per le società aderenti alla Fimiv e per tutti coloro che desiderano conoscere la mutualità: l’identità valoriale e normativa delle società di mutuo soccorso, la dimensione del movimento, la qualità e quantità del suo valore economico, sociale e culturale.

“Il nuovo rapporto sociale della Federazione Italiana della Mutualità Fimiv nasce dall’esigenza di compendiare nell’organicità di un testo l’intensa attività sussidiaria che le società di mutuo soccorso svolgono nel nostro paese, – spiega Placido Putzolu, presidente Fimiv – con riguardo tanto alle forme di assistenza sanitaria integrativa quanto alle azioni sociali e culturali di cui sono storicamente portatrici”.

Il Rapporto “Il progetto sociale della mutualità italiana Fimiv” è stato realizzato da un gruppo di lavoro della Federazione, coordinato da Loredana Vergassola, Centro Studi Fimiv, che ne ha curato la redazione.

Il progetto sociale della mutualità italiana Fimiv” è consultabile e scaricabile al seguente link Rapporto Sociale Fimiv 2018.

 

Aumentano i soci assistiti. L’evoluzione in senso integrativo del sistema sanitario intervenuta in Italia nell’ultimo decennio ha determinato nella società civile una rinnovata consapevolezza anche verso la mutualità per la sua capacità di intervento a sostegno della domanda di assistenza delle persone e delle famiglie mediante rimborsi, sussidi, servizi e prestazioni convenzionati a condizioni agevolate e vantaggiose.

“I fondi sanitari aziendali in rapida crescita hanno generato il cospicuo aumento dei soci assistiti dalle società di mutuo soccorso specializzate in questa tipologia di gestione. Tuttavia sottolinea – la scarsa regolamentazione nel settore dell’assistenza sanitaria integrativa apre la strada, sempre più spesso, a nuove mutue strumentalmente costituite per assolvere a finalità di lucro in favore di entità assicurative piuttosto che di mutua solidarietà”.

L’assistenza a vita il valore aggiunto. Le società di mutuo soccorso, per loro natura, offrono ai soci assistenza a vita, questo fa da cerniera tra il mondo del lavoro e la società civile e consente, nell’economia della solidarietà intergenerazionale, di sperimentare piani di assistenza sempre più complessi e onerosi, come ad esempio quelli rivolti alla non-autosufficienza.

Il rapporto evidenzia così le diverse esperienze che le società hanno prodotto con l’obiettivo di traguardare questa nuova frontiera, dall’erogazione di servizi e prestazioni socio-sanitarie domiciliari alla somministrazione di badanti fino al riconoscimento di un sussidio mensile a sostegno delle spese. Le società di mutuo soccorso agiscono a favore di soci e assistiti in svariati ambiti. Alle attività di rilevanza sanitaria, socio-sanitaria e socio-assistenziale, che la disciplina di settore riconosce come peculiari e distintive, si affiancano, con pari importanza, le attività di ordine culturale che, particolarmente a livello nazionale, si avvalgono dell’opera meritoria di due Fondazioni (Fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle società di mutuo soccorso del Piemonte e Fondazione Cesare Pozzo per la mutualità) e del Museo storico del mutuo soccorso con sede a Pinerolo oltre che di importanti collaborazioni accademiche.

Il rapporto non manca di sottolineare l’intensificazione delle relazioni con l’Associazione internazionale della Mutualità AIM attraverso la quale Fimiv condivide e partecipa alle istanze della mutualità europea per il riconoscimento del modello mutualistico e del ruolo delle mutue nell’economia sociale. Infine, lo sguardo alla storia della mutualità italiana a partire dalle sue origini ottocentesche e l’appendice normativa con i provvedimenti giuridici e normativi che compongono l’articolata disciplina di riferimento per le società di mutuo soccorso e ne rappresentano l’attualità.

dati Fimiv

 

Il futuro del mutuo soccorso, patrimonio di cultura

Giornata Mutualità Palermo sala

Palermo, 16 Aprile 2018  – Nell’ottava Giornata nazionale della mutualità dedicata al “Mutuo soccorso come patrimonio di cultura e sussidiarietà”- organizzata il 14 aprile alle 10 presso il Palazzo Chiaramonte Steri di Palermo- in oltre duecento tra rappresentanti e soci delle società di mutuo soccorso di tutta Italia si sono riuniti nella Città Capitale della Cultura 2018, per identificare quali siano le nuove sfide per offrire risposte integrative in un momento in cui la spesa sanitaria privata cresce a dismisura, pesando proprio sulle tasche dei cittadini. Il futuro? Tra riforme, lotta alla mutualità spuria e ibridazione con nuovi modelli il mutuo soccorso protagonista nel mondo del Terzo settore. “Valori e principi rimangono per noi invariati da quasi due secoli- dichiara Placido Putzolu, presidente della FIMIV Federazione Italiana Mutualità Integrativa, che ogni anno organizza l’evento-. Assenza di fini lucrativi, partecipazione e porta aperta, non discriminazione degli assistiti, rinuncia al recesso perché nessuno, se malato o anziano, venga espulso nel momento del bisogno- a differenza di ciò che fanno le società for profit”. E sull’esistenza delle mutue spurie dice: “non disorienteranno chi ci conosce. Possono copiare una forma giuridica ma mai nei fatti valori e azioni che da più di un secolo fanno la differenza sulla vita e la salute di centinaia di migliaia di soci e assistiti”.

 

NELLA STORIA DEL DIRITTO ALLA SALUTE Sono nate 170 anni fa a Pinerolo, dall’idea di un calzolaio, un indoratore, quattro falegnami, due sarti e un capomastro, decisi a organizzarsi in una società di mutuo soccorso per garantire a tutti i soci- donne e uomini spesso sfruttati e sottopagati- un sussidio in caso di malattia. Lo Statuto Albertino aveva introdotto la libertà di associazione. I soci della Società generale degli Operai di Pinerolo sono andati oltre. Negli anni della miseria e della disoccupazione, hanno rivendicato insieme il diritto alla salute e alla copertura sanitaria come bene inalienabile e inscindibile da quello alla cultura, all’istruzione e alla partecipazione. Per questo, per offrire a tutti la possibilità di votare- garantita solo a chi sapeva leggere- e incrementare i livelli di alfabetizzazione, tutte le società di mutuo soccorso hanno organizzato scuole serali e messo in piedi biblioteche. “Ma soprattutto hanno creato movimenti che poi hanno dato vita a esperienze culturali e sociali come quelle sindacali e del cooperativismo” spiega Stefano Maggi, presidente della Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità. Una linea di ascendenza, inoltre, c’è anche con gli istituti previdenziali e socio sanitari. Si tratta di una storia che è entrata nel patrimonio culturale di tutta l’Italia, dunque.

 

DA NORD A SUD, IN SICILIA E contro gli stereotipi, Michelangelo Ingrassia, docente dell’Università degli Studi di Palermo, spiega che a livello culturale e storico non si tratta di un fenomeno importante solo per il settentrione. “Se al Nord le società di mutuo soccorso furono create negli anni della Primavera dei popoli, al Sud invece nacquero e si diffusero in quelli della grande crisi fine ottocentesca che coincide con le rivendicazioni dei Fasci siciliani e dei “jurnatara”, dei lavoratori a cottimo, per il diritto alla salute, al lavoro e alla terra, contro il sistema mafioso schierato dalla parte dei latifondisti. “Non è solo passato: oggi ci troviamo di fronte a un nuovo Ottocento: ed è importante che nella Giornata nazionale si sia scelto di parlare di mutuo soccorso a Palermo” conclude il professore. Nel 1877, inoltre, sull’isola nascono esperienze di categoria importanti come quella dei macchinisti e fuochisti dell’Alta Italia, poi apertasi nel ‘900 a tutti, fino ad arrivare a trasformarsi nell’attuale Mutua nazionale Cesare Pozzo, che conta 400 mila assistiti in tutta la penisola, pur mantenendo una sede centrale in Sicilia. La Cesare Pozzo contribuisce inoltre alla crescita della mutualità attraverso il meccanismo della mutualità mediata. Si tratta di una forma operativa nata con la riforma della legge 3818, che consente alle piccole società di rispettare gli ambiti di attività istituzionale ( sociosanitarie e socioassistenziali) associandosi a una realtà gemella più grande che eroga al suo posto le prestazioni sanitarie. “Ciò consente di far rimanere nell’alveo della legge quelle realtà che non riescono a strutturarsi per dare rimborsi, garantendo l’autonomia alle società più piccole, per quanto alcune resistenze e timori nel movimento continuino a esserci” spiega Loredana Vergassola, del Centro Studi della FIMIV. Prospettive si aprono anche sul fronte delle collaborazioni tra società di mutuo soccorso in Italia e in Europa. Esperienze pilota già esistono, come quella della francese Harmonie Mutuelle, partner della Cesare Pozzo. E poi ci sono realtà come la Società operaia di mutuo soccorso di Pinerolo e altre medio piccole che intercettano il futuro nelle prestazioni offerte dalla medicina preventiva digitale e dall’inclusione di nuovi soggetti che necessitano di tutela, con lo sviluppo di risposte innovative ai bisogni che integrino supporto sanitario e housing sociale, così spiega Sebastiano Solano, vice presidente della Fimiv e socio della mutua di Pinerolo: “Grazie alla medicina preventiva digitale abbiamo scoperto una settimana fa che un socio aveva una aorta che stava per scoppiare. La velocità e comodità dell’invio dei referti, offerta dal digitale, è preziosa. Dall’altra parte, continuiamo a offrire supporto per il trasporto degli assistiti e che senza il mutuo soccorso sarebbero persi”. E intanto, mentre soprattutto al Sud le società di mutuo soccorso hanno anche sostenuto i parenti dei soci persino per la copertura delle spese dei funerali, a Milano bussano alla porta della Fimiv le comunità dei migranti che hanno bisogno di rimpatriare le salme e che vedono nella costituzione di una mutua una risposta a un problema molto urgente. La mutualità, dunque, si evolve e interagisce con nuovi problemi. Condizione indispensabile, però, è che il quadro normativo non ostacoli la possibilità di muoversi per dare risposte sempre più dinamiche.

 

I NUMERI, LE PRESTAZIONI, I SERVIZI Il problema di un sistema giuridico di riferimento adeguato, del resto, era urgente. Oggi, in tutta Italia, secondo i dati dell’ultimo Rapporto di Missione della Fimiv, un milione di persone, tra soci e assistiti, hanno una copertura integrativa grazie a una società di mutuo soccorso. Solo quelle aderenti all’associazione sono 524 e hanno partecipato all’integrazione dell’assistenza sanitaria pubblica mediante prestazioni e sussidi erogati ai propri soci per un valore complessivo di 95milioni di euro, pari a oltre il 78% dei contributi raccolti. A garanzia della capacità di copertura delle prestazioni, gli accantonamenti a riserva indivisibile ammontano a oltre 100 milioni di euro, senza considerare il valore dei patrimoni immobiliari di cui sono in possesso le società. “Con la crisi dello stato sociale, la mutualità volontaria è oggi ulteriormente investita di nuovi ruoli e nuove sfide-  dichiara Placido Putzolu, presidente della Fimiv-. La ridefinizione delle politiche di welfare e il rilancio delle forme sociosanitarie integrative impegnano molte società di mutuo soccorso nel fornire una risposta, sussidiaria e solidaristica, ai bisogni inevasi”.

 

NEL TERZO SETTORE Novità importante è rappresentata dall’inserimento del mutuo soccorso nel Codice del Terzo Settore e della Fimiv nel Consiglio Nazionale insediatosi presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un riconoscimento fondamentale che incoraggia anche a ripensare e aggiornare il ruolo delle società di mutuo soccorso nei confronti dei diritti alla salute e alla tutela dei soci che hanno maturato nuovi bisogni o di nuovi soggetti che oggi esprimono necessità ancora più articolate. “Ora, grazie al Codice, possiamo ricevere donazioni, mentre prima solo usufruire di detrazioni fiscali – spiega Massimo Piermattei, direttore della Mutua integrativa Campa di Bologna-. Tra l’altro, abbiamo ricevuto di recente un lascito da una nostra socia di 50 mila euro che ha voluto fossero destinate a borse di studio per la promozione e lo studio della mutualità, a conferma di quanto si creda nel dover tramandare la cultura del mutuo soccorso anche alle generazioni future”.

 

L’On. Luigi Bobba Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha inviato un messaggio di saluto: “Nel contesto sociale in cui viviamo, caratterizzato da profondi cambiamenti socioculturali ed economici, -ha sottolineato-  il ruolo delle Società di mutuo soccorso nella costruzione del welfare sussidiario è più che mai essenziale, tanto che tali enti registrano una importante fase di crescita non solo a livello italiano, ma anche nel contesto europeo. Una spinta ulteriore verso la crescita del movimento mutualistico italiano deriva dal recente completamento della riforma del Terzo Settore -ha aggiunto-. Tra i numerosi provvedimenti emanati di particolare rilievo è quello relativo al Consiglio nazionale del Terzo Settore che vede tra i rappresentanti la Fimiv che dunque ha la possibilità di fornire il proprio contributo in merito alle decisioni che saranno adottate. Questo messaggio vuole essere un augurio affinché nel futuro le potenzialità insite nel movimento mutualistico italiano possano trovare piena espressione e maggior riconoscimento sociale”.

 

 

Sono intervenuti inoltre all’iniziativa: Leoluca Orlando, sindaco Comune di Palermo, Giuseppe Ciavirella, presidente Co.Re.Si. Soms Sicilia, Giuseppe Bivona, già vicepresidente Co.Re.Si., Gaetano Chiaro Capo di Gabinetto Assessorato all’Economia Regione Sicilia, Pietro Piro, presidente Legacoop Sicilia, Michelangelo Ingrassia, docente Università degli Studi di Palermo, Laura Bongiovanni, presidente Isnet, che ha illustrato le coordinate con cui l’ente Isnet sta predisponendo la seconda indagine sulle Società di Mutuo Soccorso in Italia, Armando Messineo, vicepresidente della Fimiv, presidente SNMS Cesare Pozzo.

 

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FIMIV nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore

FOTO Consiglio Naz T SRoma, 27 febbraio 2018 – Si è insediato venerdì 23 febbraio 2018, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sotto la Presidenza del Ministro Giuliano Poletti e alla presenza del Sottosegretario di Stato onorevole Luigi Bobba, il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, organismo di consultazione a livello nazionale.

Il Consiglio Nazionale è stato istituito dal Codice del Terzo Settore, in attuazione della Riforma avviata dalla legge delega n. 106 del 2016, ed è composto da 33 membri effettivi e altrettanti supplenti, espressione delle associazioni e delle reti associative più rappresentative sul territorio nazionale, delle Regioni ed Enti locali, di altre Istituzioni pubbliche, nonché da esperti qualificati in materia.

Vicepresidente è stata nominata Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore.

I membri sono 33, altrettanti i supplenti: per Legacoop è stata scelta Eleonora Vanni, presidente di Legacoopsociali; per le società di mutuo soccorso Placido Putzolu, presidente Fimiv; mentre per Confcooperative Giuseppe Guerini.

Il Consiglio ha funzione prevalentemente consultiva ed esprime pareri sugli schemi degli atti normativi e sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore; sulle linee guida in materia di bilancio sociale e di valutazione di impatto sociale dell’attività degli enti del Terzo Settore; sulle operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda effettuate dalle imprese sociali.

Inoltre, il Consiglio, è coinvolto anche nelle attività di vigilanza, monitoraggio e controllo nel Terzo Settore.

Nel corso della riunione:

  • la portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Claudia Fiaschi, è stata nominata Vice Presidente del Consiglio Nazionale del Terzo settore;
  • è stata presentata la bozza delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore, ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 117/2017 e, con riferimento alle imprese sociali, dell’art. 9, comma 2 del decreto legislativo 112/2017, elaborata dal Tavolo tecnico, coordinato dal professor Stefano Zamagni; 
  • è stata proposta una bozza di Regolamento interno relativo al funzionamento del Consiglio Nazionale.

“Con l’avvio del Consiglio Nazionale – ha sottolineato il Ministro Poletti – facciamo un passo ulteriore nel percorso di attuazione della riforma del Terzo Settore, confermandone i principi ispiratori di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei rappresentanti di una realtà indispensabile per il Paese. Il loro contributo è stato infatti molto importante per definire, attraverso un lavoro complesso ed approfondito, un quadro di interventi che hanno l’obiettivo di aiutare le realtà del Terzo Settore a sviluppare la propria azione nell’interesse di tutti i cittadini italiani e, in particolare, di quelli più deboli e bisognosi di sostegno”.

Il Sottosegretario Bobba, che ha seguito direttamente la Riforma del Terzo Settore, ha dichiarato: “Sono particolarmente soddisfatto della istituzione del Consiglio Nazionale, che si inserisce all’interno dell’opera più ampia di razionalizzazione e armonizzazione della materia e delle strutture”.

“Il Consiglio, infatti – ha aggiunto il Sottosegretario – sostituisce in un unico organismo l’Osservatorio per il Volontariato e quello dell’Associazionismo, previsti dalla precedente normativa, e partecipa in modo significativo ai processi decisionali e procedimentali delle Amministrazioni sulle principali tematiche connesse al Terzo Settore. Si tratta, quindi, di una vera partnership per una migliore e più efficace attuazione della riforma”.

“Nella sua composizione – ha precisato l’onorevole Bobba – il Consiglio garantisce la più ampia partecipazione dei soggetti rappresentativi sul territorio nazionale, favorendo così pieno e corretto equilibrio tra tutti gli interessi del settore”.

“Ringrazio tutti i componenti – ha concluso il Sottosegretario – per la disponibilità manifestata, ricordando che si tratta di attività svolta a titolo gratuito e che non comporta alcun onere a carico dello Stato”.

Una lunga festa per i 170 anni della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pinerolo

Torino, 15 febbraio 2018  – La Società Generale fra gli Operai di Pinerolo in festa celebra 170 anni. Giovedì 15 febbraio si aprono le iniziative. Seminari, spettacoli, concerti si terranno a Pinerolo che a Torino per ricordare l’importante anniversario e che culmineranno nella settimana dal 7 al 14 ottobre, con la sfilata e le celebrazioni delle SOMS di tutta Italia. Leggi tutto